Best of 2009 (e auguri!)

Tra le tante classifiche di fine anno, anche per il 2009 ho deciso di raccogliere gli interventi che reputo più divertenti o importanti che ho scritto, in ordine assolutamente temporale.

Ne approfitto per salutare il 2009 come sempre con nostalgia, sperando che il 2010 sia ancora meglio e mai lamentandomi di quello che sto lasciando alle spalle, che nel bene o nel male mi ha permesso di aumentare ancora di più l’esperienza, togliermi diverse soddisfazioni e quant’altro.

L’unica cosa che butto nel cesso del 2009 è chi si lamenta ogni anno di quello che ha passato, si chiama vita ed è giusta e ingiusta allo stesso tempo :)

Daft Punk, pirateria e digital download
Roma-Firenze-Napoli (Andata e Ritorno da Terni)
Maradona e i suoi dribbling
L’Alfa Mito è qui!
Kawaii! Sugoi!
I bloopers della Superdiretta
The Santicchia Compendium
Immagini da San Francisco
Quando avevo solo un anno (in un video)
Cascata delle Marmore
Assisi Pasquale
Casa Multiplayer.it, da Los Angeles
Tanzen vs Hideo Kojima
Conferenza Sony e Stand E3 2009
Malibu e Venice Beach
Una torta di compleanno distante 10000 Km…
Michael! Hai lanciato l’ultima monetina…
Ryokou Japan: l’arrivo, una nascita, sushi viaggiante, il Karaoke
Ryoku Japan: guida a sinistra, un barbecue e O’ Sole Mio in Giapponese
Ryoku Japan: Gundam, i treni, un Ryokan in regalo e un viaggio notturno in nave
Ryoku Japan: Fuochi d’artificio, un festival, market 24H e una casa Giapponese
Ryoku Japan: Purikura, ovvero le foto adesive tanto care ai Giapponesi
Piccoli tifosi (Giapponesi e non) crescono
Kazunori Yamauchi e Gran Turismo (Videointervista)
Videodiario GamesCom 2009
Un giro per Colonia
Come ti divento Ms. Antonio Fucito
Sbarco in Giappone (con tanto di benvenuto)
Una partita di calcio Giapponese
Oh My God, Facebook e MSN diventeranno a pagamento!1!!1
Spim Spum Spam! (Terza Raccolta)
La fine di un’epoca (aka PES 2010 vs FIFA 10)
La forza delle emozioni (calcistiche)
Il pasticcio Modern Warfare 2
Il doppiaggio Italiano nei videogiochi
Tokyo Disney Resort (Back to September)
Il lavoro e i biscotti siciliani
Parcheggi per biciclette, raduni improbabili e negozi di donne
E’ nato un nuovo eroe (in un video Shock)
La (mia) casa per particolari
L’evoluzione videoludica (Verso un 2010 col botto)
Le cose importanti del proprio lavoro (parte seconda)
Il pranzo di Natale Napoletano
Tanzen Videogame Awards 2009

Auguri Schiappe!

Tanzen Videogame Awards 2009

Dopo l’enorme successo dello scorso anno (:D) è giunto anche per questo il momento di stilare la mia classifica personale sui videogiochi che ho provato nel corso del 2009, non qualitativa ma basata sulle mie impressioni personali. Pur avendo giocato molto, manca ovviamente qualche titolo all’appello, che si trova in lista per essere giocato al prossimo periodo di pausa dalle uscite videoludiche, che non è l’inizio del prossimo anno visto che si riparte subito, e non ci sono titoli quali Bayonetta e Darksiders, che ho già giocato e finito ma che escono ufficialmente nel 2010.

I premi per i vincitori verranno consegnati direttamente da Monster Tanz, leader buono e giusto:

Ecco la lista, con tra parentesi dove li ho giocati e senza possibilità alcuna di criticarla:

TOP 20 Overall

1) Uncharted 2 (PS3)
2) Dragon Age (PS3)
3) Assassin’s Creed II (PS3)
4) Forza Motorsport 3 (360)
5) Infamous (PS3)
6) Shadow Complex (XBLA / 360)
7) Flower (PSN / PS3)
8) Shatter (PSN / PS3)
9) New Super Mario Bros. (Wii)
10) Borderlands (360)
11) DJ Hero (PS3)
12) Batman: Arkham Asylum (360)
13) Killzone 2 (PS3)
14) Halo 3 ODST (360)
15) FIFA 10 (360)
16) Street Fighter IV (360)
17) GTA: Chinatown Wars (NDS)
18) DISSIDIA: Final Fantasy (PSP)
19) The Beatles: Rockband (360)
20) Call of Juarez: Bound in Blood (360)

TOP 5 Horror
il titolo la dice tutta:

1) Section 8
2) Ghostbuster: Il Videogioco
3) Red Faction Guerrilla
4) Gran Turismo PSP
5) PlayStation Home (ci sta sempre bene :D)

TOP 5 Soundtrack:
miglior colonna sonora, originale e non:

1) DJ Hero
2) The Beatles: Rock Band
3) Shatter
4) Flower
5) Uncharted 2

TOP 5 2010:
i titoli che aspetto di più del 2010 tra quelli già annunciati:

1) Mass Effect 2 (360)
2) God of War 3 (PS3)
3) Alan Wake (360)
4) Mafia 2 (Multi))
5) Yakuza 3 (PS3)

TOP Miglior sequenza su un treno in corsa, che sembri sempre in movimento senza ripetizioni:

1) Uncharted 2

E così sia.

L’identità del proprio blog

Il titolo riassume la scabrosa (almeno su pagine come queste :D) questione del perché una persona porti avanti il proprio blog, e soprattutto in che maniera, con quali argomenti al suo interno.
Mi rendo conto che, soprattutto ultimamente, il mio personale lo aggiorno in maniera completamente sconclusionata e spesso con buchi temporali piuttosto elevati.
Sarà l’assuefazione da scrittura stessa, sarà colpa di Twitter e di tutti i Social Network dove sono presente, ma secondo me deriva anche e soprattutto dalla propria condizione personale.

C’è poco da fare, quando si è nel limbo di una tranquillità personale, con diversi alti e bassi, si ha più facilità di scrittura, si trovano più argomenti attorno ai quali esprimere la propria opinione o farne un approfondimento. Quando tutto va bene, non hai una mazza da scrivere (perlomeno se non vuoi diventare stucchevole), quando tutto va male, riesci a fatica ad esternare le cose.

Focalizzarsi poi solo su un argomento extra personale, almeno nel mio caso, non funziona egualmente.

Parli di videogiochi ma poi ne hai piene le palle visto che lo fai già per lavoro, e non ti va magari di intavolare discussioni autocitazionistiche con i propri colleghi, facendosi spalline a vicenda e linkandosi l’un l’altro.

Parli di tecnologia ma poi diventi impersonale e abbracci un argomento troppo vasto per coprirlo in maniera adeguata, e sconfini spesso in qualcosa di lavoro.

Parli di calcio ma poi ti rendi conto che tutto il mondo che vi gira attorno è poca roba, e che ad esempio le interviste dei vari esponenti sono di quanto più piatto e tedioso possa esistere. E lo dice uno che nella lista di cose da fare/vedere prima di morire ha messo nei primissimi posti una Champions League del Napoli :D

Poco male, verrebbe da dire, un blog è semplicemente uno sfogo personale multisfaccettato che chiunque è in grado di leggere o meno, senza pretendere nulla e magari standosene in silenzio per non far notare la propria presenza (anche perché la maggior parte dei commenti in realtà li hai su Facebook o Twitter), un po’ come faccio io in giro su tanti siti, dei quali sono lettore passivo.

Andando al sodo, mi rendo conto che alla fine il mio blog sia un’accozzaglia di cose senza alcuna identità, tanto per riallacciarmi al titolo di questo intervento :D

Alla fine sono molto legato alla mia pagina personale, dove ogni tanto mi sbizzarrisco un po’ a rimpolparla con tutte le cazzate che mi vengono in mente :)

Il pranzo di Natale Napoletano

Aldilà della componente religiosa, che colpisce in maniera differente ogni famiglia in base al proprio grado di fede (che in realtà dovrebbe essere la cosa principale :D), il Natale a Napoli è sicuramente uno dei più “sfarzosi” dal punto di vista culinario, si comincia il 24 e si finisce il 26 con diversi e morti e feriti in chiave fegato e affini.

Il pranzo di Natale non è un pranzo, è una GUERRA, dove vince chi rimane in piedi, è la fiera di battute di ogni tipo sulle gesta dei commensali presenti, recitate in stretto dialetto per aumentarne il grado di ilarità, ma di conseguenza confinate a chi può capire questo straordinario (quando usato a dovere) vocabolario di parole alla stregua di una lingua a se stante.

Mozzarella e prosciutto, pasta al forno, parmigiana, peparuoli mbuttunati, carcioffole, zucchini, roccocò, struffoli, nocciolini, mustaccioli e per digerire un po’ di frutta, per paura che c’è rimasto ancora un po’ di spazio nello stomaco.

E alla fine, come suol dire il buon Simone Schettino, se fai nu rutt’ può pur svenì :D

Ad ogni modo, dopo questa breve divagazione, metto un classico video di auguri Natalizi che vede protagonista anche me, solo perché regalato dal nostro buon Giovanni Polito ed abbastanza simpatico:

Come detto anche altrove, andate tutti affanculo!

Podcast Multiplayer.it (Puntata 70 – Ma quando arriva sto Gran Turismo?)

Si parla di Gran Turismo 5, BioWare e il declino dei jRPG, Heavy Rain oltre il medium videoludico, idiozie della settimana.

Ecco Il Podcast:

La scaletta completa:

Gran Turismo 5 in Europa soltanto per l’estate. Ennesimo embolo nelle teste di Polyphony o ragioni oscure di marketing? E intanto Greenberg di Microsoft si diletta con un po’ di console war. 2:13

BioWare analizza lucidamente l’inesorabile declino dei jRPG. E, in tutta risposta, Final Fantasy XIII vende un milione e mezzo di copie in appena 4 giorni. 21:58

Cage di QuanticDream conferma che Heavy Rain non è più un videogioco. Ma allora perchè cazzo non ha fatto un film? 48:19

Le idiozie della settimana. 67:14
Una madre chiama la polizia nel cuore della notte perchè suo figlio non vuole smettere di giocare a GTA. Ma una bella nuvola di sganassoni no?!
E’ ufficiale: ecco il peggiore gioco mai uscito su Wii!
Fonte

Gli articoli della prossima settimana 76:51

A cosa stiamo giocando? 82:36

La posta dei lettori 96:30

Per chi invece possiede iTunes, è possibile iscriversi direttamente al podcast (e scaricare le nuove puntate automaticamente ad ogni rilascio) visitando questo indirizzo oppure navigando direttamente all’interno del programma sotto la voce podcast —> giochi ed hobby.

Le cose importanti del proprio lavoro (parte seconda)

Forse e a ragione un po’ meno toccante della prima parte, ma è sempre bello scambiare quattro chiacchiere con persone che non solo vedono nel nostro lavoro una fonte di informazioni, ma anche una maniera per scambiare quattro chiacchiere tra appassionati, o addirittura seguirci con sincera ammirazione o per farsi due risate grazie alle rubriche più leggere dedicate ai videogiochi.
Come Erioni che ci segue dall’Albania, o come Elena che si è risollevata il morale dopo la diretta che ha visto tutta la redazione protagonista negli auguri di Natale.

Proprio ieri poi mi ha fatto un enorme piacere ricevere una mail, via canale YouTube, da parte di un mio conterraneo, che ha scritto belle parole parlando del mio lavoro, della mia situazione attuale e di come sia riuscito infine a contattarmi, dopo avermi sentito in radio.

A tal proposito volevo pubblicare (ma siamo già a due scambi di mail) anche su queste pagine quello che mi ha scritto, ecco quindi la versione integrale di ViperGHC:

Ciao Tanzen!
Non ci conosciamo se per caso te lo stai domandando, o almeno, tu, non conosci me…

Ho deciso alla fine di scriverti, dopo un pari e dispari sul farlo o meno.
Questo perché volevo dirti qualcosa su di me, e di conseguenza, pensavo che a te non sarebbe interessato affatto… detta così, mi sembra un poco stupida come cosa, quindi passo ai fatti.

Tu credi che il destino esista?
Innanzitutto, anche io sono di Napoli come te e quasi un tuo coetaneo.
Come te, condivido la passione per i videogiochi, che tu hai trasformato in un lavoro, mentre per me, resta una passione che ho dovuto mettere in disparte.
Alcuni anni fa, intorno al 1998, portato dalla mia voglia di raccontare (e se possibile, creare) storie, specie se videoludiche, insieme ad amici cominciammo a scrivere in rete piccole recensioni e a sviluppare piccoli progettini (cosa che poi ho potuto constatare, è un must in questo campo, visto che lo hanno fatto tutti!). Ho sempre provato a salire di un livello, ma senza conclusioni.
Insomma, quello che avrei sempre voluto fare: è quello che hai fatto tu!!
Se ti dico che ti invidio, te la prendi? Credimi, con tutta l’onestà ti dico questo, ma senza alcuna cattiveria; l’invidia che intendo non include malanimi, ma solo il fatto di constatare un evento, che mi sarebbe piaciuto vivere di persona. Ma non è finito quì, difatti: Tu sei colui che faceva interventi per radio, dando i propri pareri su videogames e vari alla radio? Quando ascoltavo KissKiss, mi ero ripromesso di contattare la radio per sapere come contattarti in merito a non ricordo quale argomento sul quale tu eri intervenuto, ma questo accadeva un poco di anni addietro (ma se non erro, già all’ora avevi fatto da inviato all’estero).
Dulcis in fundo: recentemente, mi capita di aver avuto piccole discussioni in merito ad autori giapponesi su argomentazioni che vanno dai manga, fino a finire “sulla” Banana Yoshimoto…

Cosa mi capita? di trovare la parola Tanzen (che però non ha il significato che gli hai dato tu!!), e guarda un poco dove sono finito: sul tuo sito!

In conclusione: ho sentito di doverti scrivere!! La tua storia, racchiude in qualche modo qualcosa di mio (non so come spiegarlo). Ho letto la tua biografia. E ora voglio farti soprattutto un grande in bocca al lupo per tutto e soprattutto per lo stato d’animo che hai raggiunto e che di questo periodo sarebbe necessario a tanti. Achemasite omedetoo (spero di aver detto giusto!!!).

:)

Bayonetta, la mia streghetta preferita

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Natale, Capodanno e relative feste si stanno avvicinando, ma questa volta capitiamo male, perché in realtà la stagione videoludica ripartirà subito fin dai primi di Gennaio, e anzi ho già sottotorchio due dei quattro titoli action che caratterizzeranno la prima metà del 2010, vale a dire Darksiders (magari ne parlerò più avanti, visto che l’embargo è avanti nel tempo) e Bayonetta, che ho giocato in maniera intensiva questo weekend (complice anche una settimana fatta di uscite ogni sera con i colleghi sparsi in tutti Italia e venuti a Terni per la riunione di fine anno) per prepararne diretta, recensione e testo per la videorecensione.

Volevo proprio soffermarmi su Bayonetta, riguardo il quale in realtà mi aspettavo grandi cose visto il team di sviluppo, i Platinum Games, che hanno tra le loro fila molti sviluppatori e producer che hanno messo le mani su roba tipo Resident Evil, Devil May Cry ma anche Viewtiful Joe e il mai troppo sottovalutato God Hand.
Leggevo nei mesi passati critiche rivolte al fatto che ci fosse una protagonista femminile, alla vena troppo trash, ma alla fine mi sono ritrovato tra le mani un gioiello incredibile, che prende e annichilisce il Devil May Cry dei giorni nostri e che lo fa con tanto stile, humour e un gameplay molto più profondo di quanto non sembri, tant’è che ho voglia nuovamente di portarlo a termine dopo la prima tornata.

Must buy assoluto, a parte che la versione per PlayStation 3 è stata convertita come delle capre da parte di Sega, a partire da qualche caricamento in più e texture più blurrate, fino ad arrivare ad un frame rate dimezzato seppur piuttosto solido. Sapendo già a priori di questa cosa ho giocato prima per qualche ora la versione PS3 e comunque il titolo mi è risultato godibilissimo e ugualmente bello, dopo ho messo la versione 360 (che ha riconosciuto i salvataggi della versione precedente, fiuuu), giocata, rimesso quella PS3, ce mi è sembrata un blob al rallentatore, fatto quasi di proposito per apprezzare le meccaniche di gioco…in miniera! :D

Niente da dire per il resto, a parte le gambe più lunghe di un mandingo in erezione, Bayonetta è fatta proprio bene, anche se quei lecca lecca avrebbero dovuto farglieli usare con un po’ più di malizia…

Vabbeh, la smetto, domani alle 15 Recensione e Videorecensione, mentre a questa pagina c’è la Superdiretta fatta oggi.

L’evoluzione videoludica (Verso un 2010 col botto)

Dopo la notizia di qualche giorno fa dell’arrivo di Yakuza 3 anche in Europa, e quindi in Italia (invero affermazione non sempre veritiera) mi sono soffermato a pensare di come la prima metà del 2010 sia qualcosa di insensato dal punto di vista videoludico, con una pletora di titoli potenzialmente interessanti da giocare e che andranno ad incidere pesantemente sul portafoglio di tutti i videogiocatori.
Lo scorso anno c’eravamo lamentati dell’eccessiva concentrazione di produzioni durante il periodo autunnale e Natalizio, quest’anno, come pecore che seguono il branco oppure come i furboni delle partenze intelligenti, moltissimi produttori hanno spostato le uscite nel periodo di cui sopra, col risultato che ci lamenteremo nuovamente, tanto per cambiare :D

Personalmente tra Bayonetta, Splinter Cell: Convinction, Heavy Rain, Yakuza 3, Mass Effect 2, God of War 3, Alan Wake, Final Fantasy XIII, Gran Turismo 5 e altri che mi sono sicuramente dimenticato, senza considerare tutti i vari portatili, giochi in digtale e altro, devo capire quale mettere da parte o rimandare a tempi più rilassati perché, sai com’è, c’è sempre una vita sociale e delle persone delle quali tenere conto.

Ad ogni modo c’è anche un’altra notazione da fare, relativa alla penetrazione così forte di questo media, quando oramai il mercato videoludico ha fatto un botto clamoroso e ha ampliato la sua base grazie al Wii, e dove Modern Warfare 2 fa numeri che anche il cinema fatica a raggiungere.

State tranquilli, mi fermo subito per evitare di fare l’ennesima riflessione trita e ritrita sull’argomento o una previsione tesa ad imitare il cantastorie Pachter, piuttosto volevo scrivere di qualche piccolo aneddoto (magari ne scriverò altri in futuro) tramite il quale ho vissuto la prima parte di questa lunga massificazione e della conversione al mezzo videoludico.

In realtà la mia passione è arrivata dall’alto (dai miei genitori, cosa avete capito) e quasi quando ero in fasce, con i giochini fatti di asticelle dell’Atari 8 bit e soprattutto con il Commodore 64, periferica di intrattenimento con la quale i miei organizzavano incontri con gli amici, mentre io scrutavo e apprendevo le tecniche rudimentali del diventare nerd. C’è da dire che poi si sono fermati li, e quando hanno visto roba per loro caotica e psichedelica come Sonic, hanno pensato bene di appendere i neuroni (videoludici) al chiodo, e di tenere sotto controllo i miei.


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Tornando al computer di Commodore, la mia metamorfosi è legata principalmente a due giochi.
Il primo era Wizard of Wor, gioco di azione a schema fisso nel quale bisognava eliminare una serie di nemici sempre più veloci in quadri via via più aperti, che ho giocato così tanto da stamparne l’immagine in maniera permanente sul televisore a tubo catodico di generose dimensioni del soggiorno, che ancora oggi a distanza di molti anni mio padre vorrebbe spaccarmi sulla testa. Il secondo invece era Aztec Challenge, una sorta di multievento ad abilità che proprio a causa della distruzione del televisore di cui sopra ho giocato per un periodo nella mia stanzetta, grazie ad un televisore in bianco e nero. Il problema era la presenza di un livello dove bisognava attraversare un lago infestato da piragna; lago blu, piragna rossi, che diventavano invece un tutt’uno sul fiammante schermo senza colori Phonola. Dopo decine e decine di tentativi ritmati ho portato a casa la pagnotta, mentre la trasformazione a nerd era oramai avvenuta.

Si salta al Mega Drive, dove una mattina qualunque di una settimana qualunque vado a comprare World of Illusion con mammà, alla fatidica cifra di 160.000 lire (poi ci lamentiamo oggigiorno) per tornare a casa contento. C’erano i doppi turni, il che significava il pomeriggio a scuola, ma con un’abile mossa (termometro vicino al termosifone, un classico) me ne rimango a casa, chiaramente per giocare al nuovo arrivato.
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Destino vuole che il rumor (per restare in termini videoludici) di tale motivazione arrivasse tra i compagni di classe…apriti cielo! Prese per il sedere, incredulità dinnanzi al “filone” per un videogioco e quant’altro, come se non fossero abbastanza i problemi adolescenziali ad ogni festa di compleanno, dove quella cacchio di canzone di Whitney Houston (I’ll always love youuuuuuu) mi tormentava per l’ennesima cotta presa per la ragazza di turno.

D’altronde al tempo il videogioco era visto non di rado come un qualcosa da sfigati, ma dove paradossalmente lo utilizzavo in un contesto che mi vedeva spesso con amici in sala giochi o a casa di qualcuno, dove si studiava insieme, si mangiavano le merendine e magari si usciva assieme a giocare a calcetto o fare il bagno alle ragazze con le bombolette spray (salvo prendere mazzate da qualcuna).

Adesso quelle stesse persone di cui sopra credono sia figo videogiocare, che possa fungere da aggregazione sociale e che sia un ottimo, necessario diversivo al lavoro, alle uscite con gli amici e con la ragazza o moglie (sigh).

Io, dal canto mio, li prenderei a testate sui denti, in memoria dei vecchi tempi :D

Podcast Multiplayer.it (Puntata 69 – Heil Giappone!)

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Si parla di Giappone e razzismo videoludico, trofei vs obiettivi, GTAIV e le pessime vendite dei DLC e di Chinatown Wars, strategici in tempo reale, idiozie della settimana.

Ecco Il Podcast:

La scaletta completa:

I giapponesi: un popolo di razzisti. Commenti sulla mancanza di collaborazione tra sviluppatori occidentali e orientali e sulle vendite tragiche di Xbox 360 nella Terra del Sol Levante. 1:58

Un punto di vista anomalo firmato IGN: i trofei spakkano e gli obiettivi succhiano. 29:30

GTAIV è causa dei suoi mali. Valutazioni sparse sulle basse vendite dei due episodi aggiuntivi e di Chinatown Wars. 48:04

Strategici in tempo reale a rischio estinzione. Insieme a Riccitiello analizziamo un genere che sta morendo. 59:39

Le idiozie della settimana. 72:44
Un artista tedesco ce l’ha a morte con Vodafone e ci delizia con un bel fotomontaggio dedicato a DooM. Fonte
La moto definitiva è targata Resident Evil! Fonte

Gli articoli della prossima settimana 78:39

A cosa stiamo giocando? 85:00

La posta dei lettori 102:34

Per chi invece possiede iTunes, è possibile iscriversi direttamente al podcast (e scaricare le nuove puntate automaticamente ad ogni rilascio) visitando questo indirizzo oppure navigando direttamente all’interno del programma sotto la voce podcast —> giochi ed hobby.

La (mia) casa per particolari

Durante il ponte lungo dell’Immacolata ne ho approfittato, tra le altre cose, per dare una profonda sistemata al solito caos che si è impossessato del mio appartamento a partire dal primo secondo che vi ho messo piede.
Prima che la situazione cambiasse nuovamente, ne ho approfittato quindi per scattare qualche foto esemplificativa dei dettagli, giusto perché non avevo una mazza da fare e perché mi piace tenere una memoria storica di tutto quello che faccio, che sopperisca ai neuroni trasandati presenti nella corteccia cerebrale.

Quelle che seguono sono foto che rappresentano parte dell’arredamento di una persona disturbata e che fa fatica a pensare alle cose troppo serie, con grande dispiacere per chi adesso si trova a circa 10.000 Kilometri di distanza.

Cimeli raccattati o comprati durante le varie trasferte/viaggi a Los Angeles, San Francisco, Tokyo, Lipsia, Londra:

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Spada riproduzione 1:1 di quella della Sposa in Kill Bill, comprata a San Marino:

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Set up multimediale d’attacco con TV 46″, PlayStation 3, Xbox 360, Sky HD, amplificatore e gadget vari come bandiere e pupazzi provenienti da Monster Inc. e Wall-E, per finire con Smile Slime in testa:

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Tavolino che racchiude nel vano inferiore i videogiochi/film che sto vedendo/giocando o che devo giocare/vedere, pad vari, chiavette usb, auricolari, cellulari, telecomandi, tastiera e mouse bluetooth, la periferica di Dj Hero ed infine PSP e DS:

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Bacheca posta all’ingresso con alcuni dei pass stampa che ho collezionato nel corso degli anni, e qualche messaggio lasciato da persone passate da queste parti, l’angolo dei ricordi:

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Bicicletta parcheggiata direttamente in casa (ebbene sì…):

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Altarino di preghiera per chi ha fede calcistica Napoletana, con tanto di sciarpa, gagliardetto, spumante commemorativo e due libri, il primo dedicato ai 7 anni magici, conditi da 2 Scudetti, Coppa Italia, Supercoppa d’Italia e Coppa Uefa, il secondo che racconta di tutta la storia del Napoli Calcio dalla fondazione ad oggi, con tanto di almanacco pieno di statistiche per ogni stagione. Meno visibili TUTTE le figurine degli album Panini dei 7 anni di Maradona a Napoli, più quella di Mexico 86 dove ha vinto il mondiale, la medaglia ufficiale della zecca dello stato per celebrare il primo scudetto, 10 DVD su Maradona usciti con la Gazzetta, medaglie commemorative del mondiale di Mexico 86 e tutti i Guerin Sportivi dell’epoca, quello dopo l’arrivo di Maradona a Napoli, dopo il primo Scudetto, dopo la Coppa Uefa e dopo il secondo Scudetto:

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Poster di Homer Simpson inneggiante alla birra, la causa e la soluzione di tutti i problemi della vita:

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Nella prossima puntata, magari, ci saranno le foto del divano e delle altre stanze, non c’è mai limite alle idee che si possono avere per addobbare un cesso :D