banner Napoletano di nascita, di spirito e per l'amore verso le passioni, in barba ai luoghi comuni. Felice di aver raggiunto un equilibrio e una tranquillità che nessuna cosa al mondo può intaccare...Cosa troverete qui dentro? Tutto quello che mi viene in mente, anche se di qualità medio-bassa, ovviamente :D Nella pagina Qualcosa su di me troverete un profilo molto più dettagliato, condito da un po' di scemenze.
Jul
31

Ryoku Japan: Purikura, ovvero le foto adesive tanto care ai Giapponesi

Scritto da TanZeN nel 2009 @ 00:05 | Categorie: Giappone, Indice

Il mio bellissimo viaggio Giapponese è giunto al termine (sperando sia solo l’ennesimo tassello, senza abbandonare il realismo), ma volevo concludere la mia serie di post dedicati con una nota di colore, dedicata ai Purikura.

Cosa sono? Semplicemente delle foto adesive che possono essere personalizzate e che i Giapponesi usano per scambiarle con gli amici, attaccarle sul telefonino oppure sul proprio diario, un gesto per fissare alcuni momenti, amicizie, per dare sfogo alla grande voglia di fare fotografie.
Questa pratica è molto diffusa in Giappone, esistono infatti delle vere e proprie cabine fotografiche sparse in ogni sala videogiochi, karaoke e simili, divise per tema (fra poco ci ritorno su). Si paga solitamente 400 o 500 yen (3-4 euro), si entra in cabina, si sceglie il tema tra i due solitamente disponibili e si possono scattare dalle 6 alle 12 foto, per poi sceglierne, mediante uno schermo touchscreen, un sottoinsieme di 4 o 6 tra quelle che più piacciono. A questo punto ci si dirige in uno dei due schermi laterali e c’è la possibilità, temporizzata (a meno che non ci sia nessuno in coda ad aspettare) di modificare le foto mediante touchscreen e pennino, scegliendo tra un’infinità di icone, scritte e temi predefiniti, e con la possibilità di applicare alcuni filtri. Finita l’opera di ritocco è possibile utilizzare uno dei due trasmettitori ad infrarossi presenti per scaricare sul proprio telefonino ciascuna foto, dulcis in fundo vengono stampate in forma microscopica e a griglia su una pellicola formato 15×18, e possono essere ritagliate e quindi utilizzate per essere attaccate dove più aggrada.
Ho parlato di cabinati a tema, ognuno di essi infatti propone e mette in risalto alcuni effetti in fase di cattura e modifica foto, come ciglia più lunghe, occhi accentuati e così via. Avendone utilizzati tre ho notato come tutti, di base, rendano le facce più pulite e candide, caratteristica che è solo uno stereotipo costruito attorno alle ragazze Giapponesi, visto che in realtà grande parte di quelle che ho visto maschera molto bene col trucco esasperato imperfezioni di pelle (acne e derivati) tutt’altro che assenti.

Ad ogni modo ho trovato la cosa piuttosto divertente e che invoglia a fare foto sceme e stupide, e sicuramente può essere utilizzata per fissare su carta (anche digitale) incontri e momenti importanti.
Ancora una volta dubito che un’iniziativa del genere possa avere successo in Italia (ma so che qualche esperimento c’è stato in tal senso), mentre muovendo qualche critica, dal mio punto di vista Europeo (e tecnologico) queste foto sono troppo piccole per dimensioni, e l’utilizzo degli infrarossi è piuttosto limitato e antiquato, dovrebbe esserci un sistema che invia le foto via email a grande risoluzione, e la possibilità di stamparle singolarmente almeno in 15×18, magari pagando di più. Per il resto tecnologicamente sono avantissimo, la qualità di cattura e gli schermi touchscreen sono impressionanti per nitidezza e precisione.

Spazio alle foto ordunque, in alcune delle quali la mia virilità potrebbe essere messa in dubbio :D

Lo schermo touchscreen di modifca delle foto Carino?

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Jul
28

Ryoku Japan: Fuochi d’artificio, un festival, market 24H e una casa Giapponese

Scritto da TanZeN nel 2009 @ 11:12 | Categorie: Giappone, Indice, Video

Sumidagawa Fireworks:
Quello estivo è un periodo di grandi celebrazioni in quel di Tokyo, come nel caso specifico dei numerosi fuochi d’artificio che vengono sparati a giorni alterni. Il 25 si è tenuto ad Asakusa l’evento più importante e sfarzoso, a cavallo di due ponti sull’acqua che hanno fatto da bellissimo sfondo per i fuochi d’artificio e per oltre un’ora e mezza. Segnalando sempre la completa efficienza dei treni prima e dopo la manifestazione, c’è stata una vera e propria fiumana di gente situata nei posti più disparati tra grattacieli e lati delle strade, puntualmente chiuse al traffico per larghi tratti, e con largo dispiego di polizia per incanalare tutti. A tal proposito ci siamo diretti in prossimità di uno dei due ponti dove era possibile vedere al massimo i fuochi. L’organizzazione è stata eccezionale, con cordoni di poliziotti che gestivano il passaggio a gruppi della gente sul ponte, in maniera tale da permettere a tutti di scattare foto e fare filmati, nell’ordine più totale e con soddisfazione da parte dei presenti. Nonostante ci fossero migliaia di persone non c’era il benchè minimo di caos, cosa che mi fa sorridere quando penso alle notti bianche Italiane alle quali ho preso parte, ma in fondo è parte di una cultura estremamente ben organizzata quanto magari priva di spunti verso l’alto. Detto questo, è stato molto divertente quando alla fine della traversata del ponte alcune centinaia di persone, compresi me e Asuka, si sono fermate al lato della strada perché c’era un ottimo punto di osservazione, e decine di poliziotti con i megafoni hanno cercato di far muovere la gente in maniera assolutamente cordiale, chiedendo di volta in volta e per oltre 10 minuti di muoversi, ignorati ovviamente da tutti. Alla fine hanno trovato l’escamotage di tornare con un cordone giallo e in maniera gentile muovere tutti, ma bastava poco per riposizionarsi ignorando le loro parole :D

Mobara Tanabatamaturi Festival:
Di fuochi in festival, la cittadina di Mobara ha ospitato per tre giorni una manifestazione che vedeva il suo punto focale in una gara folkloristica tra diverse città situate nella zona, a ritmo di musica, colori e rappresentazioni. Ci siamo diretti indossando lo Yukata, abito tipico Giapponese, grazie al quale ho ricevuto diversi complimenti pur essendo la prima volta per me all’infuori di un Onsen :D
La gara è stata discretamente interessante e ancora una volta voglio sfatare il mito che in Giappone non si mangia bene oppure solo roba cruda e poco gustosa. La cucina Giapponese è molto diversificata e genuina, con poco spazio ai carboidrati “cattivi” e diverse cose gustose. Rimanendo in tema festival, c’erano una miriade di bancarelle con cibo a basso costo, e sicuramente posso consigliare Okonomiyaki, Takoyaki, Yakitori e compagnia bella.

Market sempre aperti:
Una cosa che letteralmente adoro del Giappone sono la miriade di minimarket sempre aperti che è possibile trovare in ogni dove, tra brand famosi qui come Lawson, 7eleven, Ministop, 3F, Family Mart, K-Mart e così via. Questi market sono forniti di tutto il necessario tra miriade di drink, snack, istant food, materiale di primo soccorso e congelati, mi piace troppo l’idea che una persona torni a qualsiasi ora della notte e possa andare in uno qualsiasi di questi market per comprare qualcosa oppure giusto per dare un’occhiata. A questo aggiungo che anche in posti mooolto locali come Hyuga ci sono centri commerciali bellissimi e negozi aperti fino alle 24 o alle 2 di notte, senza contare tutti i karaoke place e affini sempre aperti, ma ci ritornerò di nuovo col prossimo aggiornamento.

Una casa Giapponese:
La casa di Asuka (non ho avuto ancora l’ok per pubblicare le foto :D) rappresenta in toto la cultura Giapponese, si trova in un paesino ad est di Tokyo, nella prefettura di Chiba, immerso nel verde e costruito su due piani. L’interno, come da tradizione, è tutto in parquet, c’è uno spazio antistante appena si entra dove si ripongono tutte le scarpe varie, e le varie stanze sono piuttosto piccole e con all’interno armadi chiusi con le famose porte scorrevoli di carta, e soprattutto casino in ogni dove :D La camera di Asuka è uno spettacolo, e anche quando mette a posto in poco tempo ritorna tutto incasinato, senza contare che avendo due cani è ancora peggio.
Di contro, la connessione va ad almeno 1 Mega BYTE al secondo, il citofono ha il video e una risoluzione impressionante, ci sono condizionatori in ogni angolo e il termostato del bagno è più di un computer, si può settare di tutto e può pronunciare anche il nome della persona che entra nel bagno, in base al peso calcolato di una bilancia posta sul lato :D

Momento per foto e filmati, al ritorno ultima parte del diario Giapponese!



Alla salute! Sumidagwa Fireworks Tutti in Yukata Momenti del festival Okonomiyaki Mayumi e Daisuke Buon appetito

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Jul
26

Ryoku Japan: Gundam, i treni, un Ryokan in regalo e un viaggio notturno in nave

Scritto da TanZeN nel 2009 @ 11:30 | Categorie: Giappone, Indice, Video

Gundam:
Che il Giappone sia ancora oggi (nonostante il mercato sia in calo) la patria per Otaku e in generale appassionati di manga, anime e videogiochi, è cosa risaputa, così come per le iniziative che non troverebbero collocazione altrove, come il Gundam costruito in scala 0.8:1 nella zona Green Tokyo di Odaiba, distretto particolare, molto apprezzato dagli stranieri e che può fregiarsi dello splendido Rainbow Bridge. Vederlo dal vivo è abbastanza impressionante, soprattutto per la cura riposta nella costruzione. Ad ogni modo, ad intervalli di 30 minuti, era possibile vederlo in “azione” grazie al movimento della testa, agli effetti sonori tipici dell’anime, e al fumo che fuoriusciva dalle gambe. La cosa interessante è che circa il 50% dell’energia necessaria per il funzionamento era fornita da alcuni pannelli solari posti in prossimità della costruzione, sinonimo che c’è quindi attenzione per questa particolare problematica.

Come ti regalo un Ryokan:
Lo scorso 25 Giugno è stato il mio compleanno, e non avevo avuto la possibilità di stare insieme ad Asuka, che ad ogni modo mi aveva preparato una torta di compleanno a distanza. Al tempo si era scusata per non essere potuta venire in Italia causa condizioni del padre, e non contenta ha deciso di prenotare per due un Ryokan, con tanto di Onsen (i famosi bagni minerali Giapponesi) in un posto squisito sito a circa 2 ore di distanza dal centro di Tokyo, e mi ci ha portato li con una scusa (ovviamente ho capito che c’era qualcosa sotto, ma non i dettagli) per passarci una notte con cena, bagno termale e ryokan con una camera a dir poco stupenda. La mattina successiva è stata abbastanza dura andarsene, la sorpresa è stata bellissima e il posto da sogno.

In nave attorno a Tokyo:
Essendo una città cosmopolita e molto eccentrica, Tokyo probabilmente da il meglio di se in notturna, con enormi grattacieli e strade che pullulano di luci e colori. Poco prima di entrare in Odaiba attraverso il Rainbow Bridge, c’è la possibilità di prenotare una traversata di circa 2 ore a bordo di una nave da crociera, che permette di visitare la città via mare e ammirare scorci davvero belli da vedere. Al costo di 2500 yen (poco meno di 20 euro) è possibile avere anche drink, alcolici e non, gratuiti, per aumentare a bordo il senso di relax e divertimento e far cadere ancora una volta quelle barriere sociali tanto care ai Giapponesi e chi li osserva dall’esterno. La traversata è stata molto piacevole e come al solito, aiutati dai fiumi di birra che scorrevano copiosamente, c’era un’atmosfera molto allegra dove in molti ballavano mentre assistevano agli spettacoli presentati a bordo, dove c’era chi festeggiava un compleanno piuttosto che si dilettava in decine e decine di foto. Consigliata a chi visita il Giappone, ovviamente se in coppia o con gli amici, l’atmosfera è davvero sorprendente in tal senso.

L’efficienza fatta treno:
Come detto in più di un’occasione, la maniera migliore per muoversi in Giappone, perlomeno nelle grandi e medie città, è il treno. Il suo costo è piuttosto elevato soprattutto se ci si muove con leggerezza, ma l’efficienza del sistema ferroviario ha davvero pochi eguali al mondo: treni che spaccano sempre il minuto, frequenza elevatissima soprattutto negli orari di punta, possibilità di pianificare il giorno prima e in tranquillità ogni spostamento, coincidenza di treni, tempo libero tra un passaggio e l’altro, senza avere paura che qualche ritardo o altro possa renderlo inutile. Un vero piacere quindi muoversi mediante questo mezzo di locomozione, a tal proposito riporto quanto detto qualche anno fa, nel 2004, a proposito di questo sistema:
Il sistema ferroviario di Tokyo è uno dei più avanzati al mondo, forse il più avanzato se parliamo delle varie linee metropolitane che collegano i distretti della città. Non sarete mai preoccupati se perderete un treno per spostarvi ad esempio da Takadanobaba a Shibuya, tre minuti dopo ne passerà un altro, tempo che “scandalosamente” salirà a cinque minuti dopo le 22.
Per farvi saggiare la complessità, provate a scaricare la mappa completa, in Inglese.
Pensate che, sulle linee più centrali, ogni porta dei vagoni è dotata di un doppio schermo televisivo, il primo con funzioni pubblicitarie mentre il secondo adibito alla segnalazione (sia in Giapponese che in Inglese) di tutte le fermate sulla stessa linea, della loro distanza in termini di minuti, di eventuali altri linee raggiungibili dalla stazione in transito e la porta d’uscita per ognuna di esse. Se non dovesse bastarvi tutto ciò, gran parte di queste informazioni vengono date, sempre in doppia lingua, anche mediante gli altoparlanti di ogni vagone.

Spazio adesso al filmato di Gundam e ad una selezione di foto, le altre le trovate come sempre sotto la sezione fotografie!


Gundam Col piede Vista dalla stanza :) Tochou Tower Uscendo da Shinbashi Rainbow Bridge di notte Ballo sulla nave Alla salute! (O alla faccia vostra, a seconda dei casi) I due non si conoscevano assolutamente

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Jul
23

Ryoku Japan: guida a sinistra, un barbecue e O’ Sole Mio in Giapponese

Scritto da TanZeN nel 2009 @ 11:00 | Categorie: Giappone, Indice, Video

Guida a Sinistra:
Per guidare in Giappone, con la patente Italiana, bisogna recarsi in uno degli uffici della JAF (Japan Automobile Federation) per richiedere una traduzione della propria licenza, e fare un breve test attitudinale in lingua inglese (trovate la predomanda qui). Solitamente si fa tutto in giornata ed è possibile guidare per 1 anno, inutile dire che l’impatto è abbastanza devastante/divertente, bisogna pensare al contrario e soprattutto all’inizio fare molta attenzione per non affrontare in maniera scontata un incrocio o le precedenze. Non a caso un paio di volte sono entrato praticamente contromano :D Per quanto riguarda lo sterzo spostato a destra, anche in questo caso il tutto appare strano all’inizio, soprattutto nelle manovre dove ci vuole un minimo di precisione, ma basta poco per prendere confidenza, anche se bisogna scordarsi di avere confidenza completa, almeno non dopo qualche guida. Come accade in molti altri paesi, la stragrande maggioranza delle macchine ha il cambio automatico, non a caso esistono due tipi di licenza, e molte persone hanno solo quella per le marce automatiche, diventando completamente maldestri con quelle manuali, come ho avuto modo di sperimentare con Asuka in Italia :D
Ottenere una licenza di guida da Giapponese costa inoltre un salasso, per quella manuale servono almeno 1500 euro in estate, per arrivare tranquillamente ai 2000 euro, da qui anche l’uso elevato di altri mezzi di trasporto, in una combo devastante col traffico presente spesso e volentieri.

Di Barbecue e o’ Sole Mio
Domenica scorsa abbiamo dedicato la giornata per organizzare un Barbecue a Kujyuukuri, paese che dista circa un paio d’ore da Hyga, e dove il clima è decisamente migliore, trovandosi a contatto col mare e non soffrendo di quell’umidità clamorosa che colpisce Tokyo e dintorni. Eravamo in 6, con a farci compagnia Daisuke, Tomohiku e le due Mayumi, e dopo le doverose riverenze iniziali e le differenze di lingua, alle quali Asuka sopperiva con la traduzione (di mio ci mettevo le parolacce in Giapponese :D) devo dire che ci siamo molto divertiti e, tra un bicchiere di vino e uno di birra, è andata via via scomparendo ogni forma di barriera sociale che talvolta può sembrare dall’esterno per via dei cosiddetti circoli di amici che non permettono nuovi ingressi. In particolare con i ragazzi si è scherzato, abbracciati, fatto foto di tutti i tipi, per concludersi dulcis in fundo con una richiesta da parte loro di cantare “O’ Sole Mio”, durante la quale si sono aggiunte anche altre persone di tavoli vicini :D
Permangono ovviamente tante conferme di come i Giapponesi vivono i rapporti personali in pubblico; poche parole dolci, zero contatto fisico, molta riverenza e scuse per ogni cosa fuori posto o anche per un contatto, moltissima attenzione a cosa e come si dice, non a caso i litigi più grandi che ho avuto con Asuka sono stati sempre in questa direzione: cultura differente, peso differente ad alcune cose e tipi di parole, necessità di sincronizzarsi su alcuni, talvolta molti, aspetti di come si vive la giornata ogni tipo di rapporto.

Magari ci ritornerò in maniera apporfondita più avanti, adesso spazio alle nuove foto e al filmato canterino!

Ennesima bottiglia di vina Mbriachi? (3) Strangolata amichevole Con Asuka e Tomo Preparando lo Yakisoba Le tre grazie :D Foto di gruppo In barba al proibizionismo Vola!

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Jul
20

Ryokou Japan: l’arrivo, una nascita, sushi viaggiante, il Karaoke

Scritto da TanZeN nel 2009 @ 11:57 | Categorie: Giappone, Indice

Da un po’ di tempo il mio blog latitava di aggiornamenti, l’occasione migliore per riprendere con la scrittura non poteva che essere quella delle vacanze Giapponesi, che sto trascorrendo ospite di Asuka in Hyuga, paesino che si trova nel distretto di Chiba, fuori Tokyo. Anche se è la settima volta che ho la fortuna di visitare questo paese e ho avuto modo di girare tanti posti da solo e senza la classica impostazione da “turista”, in questa occasione sto avendo la bellissima possibilità di vivere certe sfumature direttamente dall’interno, capirne ancora meglio le differenze e fare una vita tipicamente Giapponese, a partire dal vivere in una casa che ne rispetta i canoni e costumi (ma ci tornerò in un altro post) per arrivare a fare cose molto difficili da sperimentare altrimenti.

Arrivo
Il volo è stato tra i migliori, grazie ad un bel diretto Roma-Tokyo di Alitalia, strappato tra le altre cose ad un ottimo prezzo (dopo il quasi fallimento/ristrutturazione della compagnia aerea, le cose vanno molto meglio), l’arrivo a Narita e subito la notizia che la sorella di Asuka (Momoe) aveva appena partorito una bimba, Riona. Ci siamo quindi diretti subito in macchina all’ospedale per vederla, insieme ai suoi genitori, in un paese ad ovest di Tokyo.

Traffico a gogo
Nonostante il paese goda di un sistema ferroviario incredibilmente efficiente e ben strutturato, la struttura urbana riesce a contenere a malapena il flusso automobilistico, fino a rendere il cosiddetto traffic jam un problema abbastanza fastidioso. Per fare poco meno di 100 km ci abbiamo messo infatti oltre tre ore, tra il traffico stesso, stradine piuttosto strette e autostrade (a pagamento) con limiti di velocità molto bassi. Comprensibile quindi il fatto che la maggior parte delle macchine appartenga a classi utilitarie piuttosto che monovolume: grande spazio al comfort interno (anche le macchine più piccole non sono scevre di accessori quali stereo con touchscreen, tv, Gps e altro, tutte guidate dalla voce), inutile avere grossi motori, che andrebbero sfruttati praticamente al minimo.
Durante il tragitto verso l’ospedale, non ho mancato di fare un regalo a Tessei, figlio dell’ultima sorella di Asuka, Izumi, composto da cappellino e bavaglino da scugnizzo, per metterlo sulla retta via quando ancora in età preoce :D

Il Sushi in movimento
Prima di ritornare a casa ci siamo fermati ad un tipico ristorante chiamato Kaiten Sushi (Rolling Sushi in inglese), molto interessante per come è strutturato. Pensate infatti alla consegna dei bagagli in un aeroporto, dove ci sono delle corsie in movimento che si estendono magari su più file. Bene, in questo tipo di ristorante ci sono lo stesso varie corsie raggruppate, con i tavoli ad entrambi i lati, sulle quali scorrono decine (se non centinaia) di piattini con preparati di sushi e zuppe differenti, e quando ne passa qualcuno che interessa, può essere preso e mangiato. Ogni piattino ha un costo piuttosto basso, pari a 100 yen (circa 75 centesimi di euro), e una volta consumato va messo in una sorta di scatola automatica/spazzatura che appunto conta ogni piattino inserito, per calcolare il prezzo finale. Su ogni tavolo è presente anche uno schermo touchscreen nel caso si voglia ordinare qualcosa di specifico, che poi comunque viene messo sulla corsia in un piatto speciale, con un codice a barre sotto che serve al sistema per avvisare tramite schermo quando questi è in prossimità del proprio tavolo. Il codice serve anche a verificare da quanto tempo il piatto si trova in corsia, passata un’ora infatti viene scartato. Molto efficiente e interessante, nonchè buono ed economico, dato che in quattro si è mangiato un bel po’ e pagato poco più di 3000 yen, ovvero attorno ai 25 euro.

Karaoke Mon Amour
Un’altra cosa che volevo raccontare, sperimentata il giorno dopo, è stata il Karaoke, vero e proprio marchio di fabbrica per i Giapponesi e simbolo della loro cultura, oltre ad essere una cosa che viene fatta spesso e volentieri durante l’arco del tempo. Esistono infatti decine e decine di locali o grossi edifici adibiti a questa forma di intrattenimento, che da un lato rappresenta la forma un po’ chiusa della cultura nipponica, dall’altro, dopo averla provata, mi ha fatto richiedere sull’effettivo divertimento che provoca. Ci siamo infatti diretti in tre (con Kaory, terza e ultima sorella di Asuka) in uno di questi posti, che offrivano la possibilità di scegliere, a partire dalle 18, se pagare un’ora oppure fino alla chiusura del locale, fissata per le cinque del mattino. Inutile dire che alla mia domanda che magari per la prima volta potevamo fare un’ora, mi è stato risposto “Tu si’ pazz!” (traduzione libera :D), perché solitamente loro ci stanno ore e ore, spesso anche fino al mattino. Premettendo che esistono anche sale abbastanza grandi e condivise da più persone e gruppi, abbiamo scelto quella classica singola, una stanza dotata di una televisione, aria condizionata, stampante (per fare foto e stamparsele) e un macchinario di grandi dimensioni che funge da juke box. Non manca un telefono per ordinare, due microfoni senza fili, delle casse Bose piuttosto potenti (la sala è insonorizzata), un grande libro con la lista di tutte canzoni (a richiesta tradotto anche in inglese) e un telecomando touchscreen con il quale si possono ricercare e scegliere, per mandarle in coda di esecuzione.
Alla cifra di 3500 yen a testa (circa 28 euro) abbiamo scelto anche drink (alcolici e non) gratuiti ad oltranza, tranne Asuka (drink analcolici), guidatrice designata (tolleranza zero in Giappone), e giocoforza è stato facile passare ore di divertimento, dove ho potuto sfogare anche la mia vena canterina con le molte canzoni inglesi presenti, più qualche omaggio Giapponese di canzoni che ho conosciuto in questi anni.
Intrattenimento promosso quindi, nella sua impostazione Giapponese sarebbe inapplicabile da noi, ma forse con qualche cambiamento potrebbe rivelarsi sorprendentemente divertente.

Per questa prima tornata è tutto, ecco qualche foto, le altre le trovate nell’apposita galleria fotografica:

Indicazioni per la toilette senza senso:
Indicazioni senza senso :D

Tessei Scugnizzo:
O' Nennello Giapponese!

Ben arrivata Riona!
Con l'appena nata Riona

Ristorante Kaiten Sushi:
Ristorante di Kaiten Sushi

Karaoke!
Il macchinario per il Karaoke L'alcool comincia ad avere effetto

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Jul
9

Podcast Multiplayer.it (Puntata 54 – Ueda contro tutti)

Scritto da TanZeN nel 2009 @ 20:10 | Categorie: Indice, Videogiochi

Nuova puntata, nel primo punto ci siamo scannati abbastanza :D

Ecco Il Podcast:

La scaletta completa:

Fumito Ueda ci dà giù: non trova nulla di particolare in GTA IV e il suo Shadow of the Colossus ha ispirato Super Mario Galaxy. Disquisizioni sulle manie di protagonismo. 0:54

Il Nintendo DS potrà diventare lo strumento diagnostico del futuro. Tremiamo tutti di fronte al gioco che misura il livello di glucosio. E si possono anche fare punti! 16:02

R.I.P. Mercato giapponese. Il declino sembra veramente inarrestabile con un sonoro -25% nelle vendite rispetto allo scorso anno. 28:59

Howard Stringer di Sony entra in modalità veleno: non ce la fa più a sentire tutte queste persone che gli chiedono di abbassare il prezzo di PlayStation 3. 43:49

La PSP fu concepita originariamente senza lettore UMD. Cronaca inaspettata della morte preventivata di un formato. 53:07

Le idiozie della settimana. 67:20
La nuova campagna banner di Sony per pubblicizzare PSP mostra un uomo nudo che gioca in una vasca da bagno. Ma a chi diavolo è rivolta???
Fonte: http://kotaku.com/5308137/man-bathtub-psp-game-over
Ma perchè tutti questi calvi nei videogiochi? CliffyB risponde e dimostra che non vogliono semplicemente assomigliare a Pierpaolo.

Gli articoli della prossima settimana 76:11

A cosa stiamo giocando? 79:58

La posta dei lettori 88:14

Per chi invece possiede iTunes, è possibile iscriversi direttamente al podcast (e scaricare le nuove puntate automaticamente ad ogni rilascio) visitando questo indirizzo oppure navigando direttamente all’interno del programma sotto la voce podcast —> giochi ed hobby.

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Jul
2

Podcast Multiplayer.it (Puntata 53 – Pachter ti prego, dacci tregua!)

Scritto da TanZeN nel 2009 @ 19:28 | Categorie: Indice, Videogiochi

Protagonista assoluto della puntata è Michael Pachter, analista finanziario che ultimamente si sta preoccupando un po’ troppo del mondo dei videogiochi, facendo 10 prevsioni a settimana. A sparare nel mucchio, si sa, qualcosa si coglie sempre :D

Ecco Il Podcast:

La scaletta completa:

La settimana di Pachter. Non solo Xbox 360 arriverà ultimo ma questa generazione di console potrebbe durare molto a lungo, forse… per sempre! 1:21

Pachter ancora non si zittisce. E si torna a parlare di OnLive. 18:10

La fine di un mito: Le vendite di PlayStation 2 saranno irrilevanti nel 2009 secondo Pachter. 31:06

Un terremoto in casa Mythic. Mark Jacobs fugge e i boss di BioWare si preparano a conquistare Electronic Arts. 37:02

Grossi problemi per le esclusive PlayStation 3: escono finalmente i dati di vendita americani riepilogativi. E sono dolori. 44:17

L’ultimo baluardo dell’indipendenza scompare: id Software si concede a Zenimax. 57:03

Le idiozie della settimana. 64:30
Nuove indiscrezioni sul taglio di prezzi di PlayStation 3. Ma bisogna aspettare l’allineamento dei fattori.
Il prossimo Zelda innoverà finalmente il suo gameplay? Ma anche no, risponde Miyamoto.

Gli articoli della prossima settimana 68:26

A cosa stiamo giocando? 71:54

La posta dei lettori 74:18

Per chi invece possiede iTunes, è possibile iscriversi direttamente al podcast (e scaricare le nuove puntate automaticamente ad ogni rilascio) visitando questo indirizzo oppure navigando direttamente all’interno del programma sotto la voce podcast —> giochi ed hobby.

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