Percezione sensoriale tecnologica

La tecnologia talvolta è un mostro che fa paura, ma è innegabile che ha portato grossi benefici in diversi campi, soprattutto quando è stata affiancata al resto.
La sua evoluzione è rapidissima, e questo filmato, sull’interazione tattile, è impressionante:

C’entra relativamente, ma voglio l’iPhone 3G in Italia :)

Anti-stress definitivo

http://www.eyegas.com/cubiclefreakout/

:D

Ci siamo, si parte per l’aperitivo, buon finesettimana!

La Banda Bassotti colpisce ancora

Stanotte, verso le 2, dei ladri sono entrati nuovamente nel magazzino e nella nostra sala video, hanno tagliato linee telefoniche, internet, disattivato le telcamere (ma un po’ sono stati ripresi) e sono entrati, usando anche un disturbatore per il segnale GSM, per fortuna c’era anche quello radio, ed è intervenuta la vigilanza che è riuscita a metterli in fuga prima che il danno completo fosse fatto.
La cosa incredibile è che sono entrati facendo un buco nell’UNICO punto debole, dove c’era prima una porta adesso murata. Tutto il resto è in cemento armato, il cancello è protetto da un sensore e da diversi lucchetti. Si pensa quindi a qualche corriere, che sono gli unici che entrano spesso all’interno e possono vedere ste cose.

Alla fine ci siamo fatti tutti una grossa risata per il pericolo scampato e la falla trovata, e ovviamente mi sono fatto immortalare con il buco:

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Da quando mi sono trasferito a Terni è la terza volta (nelle prime due sono andati a segno, con danni anche editoriali perchè hanno bloccato la produzione in sala video e hanno rubato le console sbloccate per i giornalisti), strana coincidenza, nevvero? :D

Il gabbiano Jonathan Livingston

“Hai idea di quante di quante vite ci sara’ toccato vivere, prima che ci passasse pel cervello che c’e’ al mondo, qualcos’altro che conta oltre al mangiare, al beccarci fra di noi, oltre insomma alla Legge dello Stormo? (…) S’intende che per noi vale la stessa regola, anche a desso: scegliamo il nostro mondo successivo in base a cio’ che apprendiamo in questo. Se non impari nulla, il mondo di poi sara’ identico a quello di prima, e avrai anche la’ le stesse limitazioni che hai qui.”

“Se laggiu’ avesse conosciuto anche solo una decima, anche solo una centesima parte, delle cose che adesso sapeva, quanto piu’ senso avrebbe avuto allora, la vita! Chissa’, si domandava, chissa’ se laggiu’ ci sara’ qualche gabbiamo che si arrovella per superare i propri limiti, per scoprire come il volo non sia solo qualcosa che serve a procurarsi un tozzo di pan secco, sulla scia di una barchetta.”
“Il fatto e’, Fletcher, che bisogna superarli un po’ alla volta i nostri limiti, con un po’ di pazienza. Qui sta il trucco. Tu non eri ancora pronto per volare attraverso la roccia”

“Lui parlava di cose molto semplici. Diceva che e’ giusto che un gabbiano voli, essendo nato per la liberta’, e che e’ suo dovere lasciare perdere e scavalcare tutto cio’ che intralcia, che si oppone alla sua liberta’, vuoi superstizioni, vuoi antiche abitudini, vuoi qualsiasi altra forma di schiavitu’.
(…) L’unica vera legge e’ quella che conduce alla liberta’.”
“Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo cio’ che e’ limitato. Guarda con il tuo intelletto, e scopri quello che conosci gia’, allora… imparerai come si VOLA.”

Il concetto che esprime è molto positivo, un ciclo continuo nel quale non si smette mai di acquisire conoscenza, e quando si è raggiunta, bisogna muoversi altrove per imparare ancora.
Se uno smette di farlo, smette di vivere, bisogna allontanarsi dalla mediocrità.

Certo, la vita reale pone sulle ali molti più pesi che ostacolano questo volo, ma l’importante è non smettere mai di provare, e di rialzarsi.


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Lucca e distrazioni

Sei mesi fa, dicevo ben altre cose su Giuseppe, e invece il destino se l’è portato via, con grande sofferenza per chi gli voleva bene e col grande rammarico che si è goduto davvero solo una parte della vita. Con lui se n’è andata una parte della mia vita, ma non l’affetto e i ricordi, quelli nessuno potrà farli morire.

Volente o nolente, il giorno dopo il funerale, mi sono trovato a fare 1000km per andare a Lucca in occasione del Lucca Comics, perchè sono stato l’organizzatore dello stand e delle attività, e non era giusto non presenziare. In realtà è stata una manna dal cielo in chiave distrazione, e molte persone mi sono state vicine, facendomi anche divertire.

Questo è un resoconto video di quello che abbiamo creato durante i giorni di fiera, molto simpatico:

Il mio divertimento lo dedico a te, così come tutte le gioie che ci darà il Napoli calcio in futuro, perchè era la nostra grande e grossa passione comune.