Il 10 maggio del 1987 rappresenta una data molto importante per tutti i tifosi del Napoli: dopo sessantuno anni la squadra partenopea riesce a vincere finalmente il primo scudetto, in seguito ad una stagione trionfale (72.000 spetattori di media!) che ha visto inoltre la vittoria della Coppa Italia e la presenza come capitano del giocatore più forte di tutti i tempi: Diego Armando Maradona.
Un evento incredibile che è stato festeggiato in città per settimane e con i soliti eccessi che ci contraddistinguono, ricordo i miei genitori colorarmi la faccia d'azzuro e girare a piedi dal Vomero fino al lungomare.
Il ricordo personale è estremamente vivido seppur fossi molto piccolo, negli anni successivi ho recuperato videocassette e giornali di quel periodo, e mi sono cibato costantemente di cultura calcistica dell’epoca, perché come ben noto a Napoli il calcio è qualcosa di differente, che si fonde a doppia mandata col tessuto sociale della città e con tutti i pregi e difetti che ne derivano.

Sparsi per casa ci sono un bel po’ di cimeli che mi ricordano quel fantastico periodo coinciso con la permanenza di Maradona, a partire dall’edizione straordinaria pubblicata da Il Mattino la stessa domenica dello scudetto, che vedete in testa, a questo post, fino al Guerin Sportivo dell'epoca, che conservo gelosamente:

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E ancora, tutte le figurine Panini di Maradona al Napoli:

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Dulcis in fundo, la medaglia coniata dalla Zecca di Stato in occasione del primo scudetto, regalata da mio nonno paterno:

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Nota in calce con la quale mi riallaccio ai fatti di Napoli-Fiorentina, già nel 1987 si parlava di violenza negli stadi e delle scarse misure adottate per prevenirla, come testimonia questa pagina del Guerin che ho fotografato:

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